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Il disco

Avevo scritto un sacco di cose su questo lavoro ma alla fine, come sempre, ho rimescolato le carte. Questo disco era nato con le migliori intenzioni, con la voglia di collaborare con musicisti di tutto il mondo. Le traversie che hanno segnato il pianeta hanno cambiato la vita del progetto. Così mi sono ritrovato a suonare tutti gli strumenti di questo disco e a ripensare completamente l’idea iniziale. I brani del disco, in tutto, sono undici e vi potete Innamorare o Disamorare di ognuna delle canzoni come meglio credete.

Non mi piace molto parlare di me e di come suono la chitarra o scrivo musiche e testi: mi ritengo un “Artigiano della musica” e, come tale, svolto il mio lavoro me ne torno a casa con l'altra mia vita. Ci sono stati momenti difficili? Sì. Ci sono stati momenti esaltanti? Sì. Come in tutte le cose, è difficile raggiungere un equilibrio nelle emozioni e io, in particolare, non ho questa dote. Ma sono stati i momenti difficili quelli che mi hanno permesso una mattina di rialzarmi e scrivere la mia musica, e sono i momenti di felicità che mi fanno apprezzare dalle persone che mi conoscono bene.
Ho sempre considerato la vita come un vecchio disco in vinile che gracchia, saltella, distorce e continua a girare su se stesso ma, se hai la costanza di ascoltarlo sino alla fine, ti riempie di sogni ed emozioni e scopri che valeva la pena metterci la puntina sopra, rilassarsi e ascoltarlo tutto.

Grazie a Maurizio, per il suo contributo ai testi. Quando abbiamo cominciato a lavorare insieme, nessuno di noi due aveva la minima idea di come, cosa e in che modo avremmo affrontato il disco e invece ce l'abbiamo fatta alla grande e siamo entrambi soddisfatti del lavoro che alla fine ne è uscito.

Grazie a Roberto che è davvero mio fratello. Senza di lui oggi non sarei qua. Grazie per le risate, la vita in comune, la creatività, la voglia di vivere, la generosità, la disponibilità e le grafiche di questo lavoro che trovo fantastiche.

Grazie a Gigi Venegoni, uno dei chitarristi più incredibili che io abbia sentito, conosciuto e frequentato nella vita. Tutto quello che so sulla musica applicata, sul modo di fare musica, di registrarla e mixarla, l’ho imparato da lui. Grazie per i consigli, gli aiuti nei mix, l’editing dei brani e per avermi sempre sostenuto e stimato.

“Nella mia vita, ho cercato spesso di assomigliare a molte persone che credevo migliori di me. Alla fine ho deciso di assomigliare a me stesso, perché sono la persona migliore che ho incontrato”.

Quindi, grazie anche a me, per essere come sono.

Instruments and used Plug In

Guitars

Fender Stratocaster handmade / Fender Telecaster Deluxe / Rickenbacker / Takamine Anniversary Acustic

Keyboards | Bass

Hammond organ / Vox Conti Organ
Fender Bass / Fender Fretless

Pedal

Boss: Digital Delay DD-2; Compressor Sustain CS-3; Chorus CE-3 / Ibanez: Ts9 Tube Screamer; FL9 Flanger / Loco Box mysto-dysto / Ernie Ball Volume / Cry Baby Wha Wha

Ampli | Daw | Mic

Marshall DSL20CR / Pignoise
Logic Audio / ProTools
MXL V69 / MXL 603S / Shure SM57

Plug In

Fab Filter (Eq) / Ez Drummer (Country Set) / Rob Papen (Blue 2) / Kontakt 6 / Spectrasonic (Omnisphere - Stylus) / Logic X (Reverb - Delay - Echo) / Waves (Abbey Road Reverb - Multimaximiser)